sabato, 11 ottobre 2008, ore 17:30

Gride di fiducia...

Odore di scranne, ingorde piume di cuscini
scarlatti abbracciano le terga di
giacche di fumo e tessuto di cravatte
di giada e sangue di rubino, si mischia
al fruscio di messaggeri e bolle e gride,
sussurro di inchiostro sbiadito, cornici
di carta su lucidi banchi di ebano...

I rintocchi di piccole campane, tremore
di mani pelose e tozze, sbaragliano
boati e sillabe di credo, i tocchetti
di pennello, verde e carminio, dipingono un quadro
oscuro, plausi e silenzi, capi seduti, muti
sui loro piccoli sgabelli, legati da fiducie
e decreti... Fischi e bandiere sfarinano
le facciate di chiese, e piazze stringono
le mura di roccaforti, mentori furiosi e allievi,
angoscia e rossore dipinti in viso...

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(Da www.rainews24.rai.it)...
La Camera dei deputati ha approvato il ddl di conversione in legge del decreto Gelmini sulla scuola. I presenti in aula erano 513, i votanti 485, la maggioranza necessaria era di 243 voti, a favore hanno votato 280 deputati, contro 205. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Intanto i sindacati sono tutti sul piede di guerra: quelli di base scioperano il 17 ottobre, confederali e autonomi il 30.
Il ministro Gelmini incassa con ovvia soddisfazione il voto, "è il cambio di un'epoca - commenta - la scuola torna alla sua missione fondamentale che è quella di agenzia di formazione e non di ammortizzatore sociale. [...] Non comprendo i motivi dello sciopero", dice, "servirebbe uno sforzo comune per migliorare la qualità della scuola, non credo che scendere in piazza possa portare un vantaggio alle famiglie o agli insegnanti".
Ma il decreto unifica nella critica tutte le forze sindacali: Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda annunciano "una forte mobilitazione di tutto il personale della scuola" e indicono per il 30 ottobre una manifestazione a Roma e "lo sciopero generale nazionale della categoria".

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E' da qualche mese che non si parla d'altro nel mondo della scuola, ha scombussolato gli animi di allievi e professori... E' il Decreto Legge del Ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini, che proprio l'altro ieri ha ottenuto la fiducia dai Deputati della Camera.

Ecco quali sono le novità che arrivano con il decreto...

1. Il maestro unico: abolizione dell'equipe di tre insegnanti per due classi alle scuole elementari per far spazio al vecchio docente unico... A partire dall'A.S. 2009-2010, queste modifiche saranno attuate solamente nelle prime classi. Inoltre il decreto prevede che le ore del tempo pieno saranno coperte dallo stesso insegnante unico, che, quindi, lavorerà di più.

2. Graduatorie: per l'immissione in ruolo dei docenti, le graduatorie, sempre per le elementari, saranno su scala provinciale e non su base nazionale (come ha chiesto la Lega Nord).

3. Ritorno ai voti decimali: ovvero, anche alle scuole elementari e medie verranno reintrodotti i voti che vanno a sostituire i giudizi, come ottimo, sufficiente, distinto... Pero', nella scuola primaria il voto decimale verrà affiancato in pagella da un giudizio dell'/degli insegnante/i.

4. Pericolo bocciatura: diminuirà il rischio bocciatura nei due primi cicli di studi. Alle elementari si arriverà alla bocciatura "solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all'unanimità dai docenti", mentre nella secondaria di I grado dovrà raggiungersi la maggioranza dei professori del Consiglio di classe.

5. Ritorno del voto in condotta: torna la condotta per combattere, dice il Ministro, il bullismo. La condotta sarà determinante per il giudizio finale e potrà determinare la bocciatura: con il 5 in pagella, si corre il rischio d'essere bocciati.

6. Libri: il decreto prevede, contro il "caro libri" che i testi durino per almeno 5 anni nella scuola primaria e 6 nelle secondarie di I e II grado (salvo per appendici d'aggiornamento).

7. Nuove materie: ritorna sui banchi di scuola lo studio dell'educazione civica, una nuova materia: "Cittadinanza e Costituzione".

8. Edilizia scolastica: sono previste risorse destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti. E' previsto che per la messa in sicurezza verrà assegnato un importo superiore al 5% delle risorse periodicamente assegnate per il finanziamento del programma delle infrastrutture strategiche.

9. SSIS: gli studenti che frequentano il nono ciclo della Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario e attualmente esclusi, verranno reinseriti in graduatoria in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

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Allora, io in generale posso dire che sono per alcuni punti favorevole al Decreto del ministro Gelmini, per altri sono del tutto contrario...

Innanzitutto, vorrei parlare sul modo con il quale è stato gestito l'iter parlamentare, in particolare sono davvero rimasto scioccato dalla linea del Consiglio dei Ministri. Per due motivi: ritengo che il Governo abbia fatto un uso davvero inutile e eccessivo del Decreto Legge, perchè (lo abbiamo studiato in diritto e il professore Fina è stato molto chiaro l'anno scorso) il DL si usa solo in casi di necessità o di urgenza e nel caso del Decreto Gelmini, non vedo alcuna emergenza o urgente bisogno, poichè ormai l'anno scolastico è iniziato da un mese e quasi tutte le modifiche presenti nel Decreto dovranno essere applicate a partire dall'A.S. 2009-2010 (eccetto il voto in condotta e il voto decimale alle scuole elementari e medie). Quindi c'è stato (1.) un uso sconsiderato del DL (che, tra l'altro dovrà essere approvato anche dal Senato della Repubblica entro il 30 ottobre altrimenti decadrà per "Ex Tunc").

Secondo, ma non meno importante, il Governo ha deciso di porre la questione di FIDUCIA sul Decreto: ciò vuol dire che il Governo, deciso a compattare la maggioranza (ma in questo caso non è necessario perchè il Centrodestra alla Camera ha 340 seggi contro i 249 del Centrosinistra, mentre al Senato ne ha 171 contro i 130 del Partito Democratico e dell'Italia Dei Valori), fa decadere tutti gli emendamenti e il DL perciò deve essere votato così come il ministro l'ha presentato in Parlamento. Quindi, (2.) a causa della troppa autorità della Gelmini e del Governo, è stato troncato ogni tipo di dialogo tra opposizione e maggioranza, per poter discutere dei diversi articoli, approvarne alcuni e rifiutarne altri, e il DL così non può subire alcuna modifica.
Quindi, in definitiva, ritengo che il Governo abbia sbagliato a porre la fiducia e a usare il Decreto Legge e a non trattare il DDL Gelmini come una normale riforma...

...

E questa è una prima critica alla gestione. Passiamo ora ai contenuti del DL Gelmini... Ci sono, secondo me, modifiche giuste e altre sbagliate. Partiamo dal maestro unico. Ricordiamo, prima di tutto, che lo scopo del DL è di risparmiare: "la scuola italiana costa troppo", ha detto il Ministro Gelmini. Perciò il Ministro ha pensato di ridurre il numero degli insegnanti elementari per poter risparmiare un pò di soldi sugli stipendi. In questo modo, si brucia il team di tre insegnanti per classe (uno di materie antropologiche, uno di materie scientifiche e linguistiche e uno di religione) per far spazio ad un caro vecchio amico (?) di tante generazioni: il maestro unico, il dotto per eccellenza, un sapientone che conosce di tutto... Sarebbe bello, sì, perchè i bambini hanno un solo punto di riferimento, un solo docente, ma la medaglia ha sempre due facce. Infatti: oltre 90mila insegnanti precari rimarrano senza lavoro, lasciati al loro destino, senza stipendio, con famiglie da mantenere, mutui da pagare e prezzi che salgono alle stelle. Inoltre il maestro unico avrà un aumento di ore di lavoro. E, infine, come potranno gli aspiranti insegnanti elementari dell'A.S. 2009-'10 (qualora il DL passasse anche l'ostacolo del Senato) a specializzarsi in tutte le materie. Insomma un laureato, per insegnare, deve avere la laurea in italiano, matematica, materie antropologiche, fare corsi di lingue straniere... Si dovranno fare i salti mortali per poter insegnare alle elementari, ottenere tutti i titoli e i documenti necessari, una missione impossibile, praticamente.
Ma il signor Ministro, insieme con il Presidente del Consiglio Berlusconi e con il Ministro dei Rapporti col Parlamento Vito, perchè, invece di ridurre il numero di insegnanti, SEMPRE per risparmiare, non riduce il suo stipendio e quello di tutti i Parlamentari, Presidenti ecc. Perchè (l'avete notato?) in tv non si sente più parlare di ricchi che evadono il fisco come invece si sentiva continuamente durante lo scorso Governo Prodi... Quindi, io sono totalmente CONTRARIO al ritorno del maestro unico, perchè, invece di criminalizzare i maestri (prima con Brunetta che dice che sono dei fannulloni, e poi che guadagnano troppo, quando invece in altri Stati dell'U.E., Francia, Germania..., i docenti percepiscono stipendi NETTI che sono il doppio o addirittura il triplo di quelli d'un insegnante italiano) e di far ingoiare a loro questo boccone amaro, il Governo dovrebbe guardare dentro casa sua e continuare la lotta all'evasione fiscale perchè, in questo modo, come ci stava riuscendo Prodi, avrebbe trovato molte più risorse finanziarie, invece di fucilare quei màrtiri dei docenti... 

Graduatorie: come fortemente voluto, dalla Lega Nord, le graduatorie per gli insegnanti saranno su base provinciale... In questo modo, se per esempio uno laureato a Lecce con 110 in lettere, decide di andare a vivere a, per esempio, Milano, o Siracusa, o Perugia per trovare lavoro lì, di sicuro, grazie al DL Gelmini, non potrà fare il docente elementare. Perchè? Semplice: prima di lui ci sarà uno del luogo laureato in lettere con 104... Come?, direte voi... Ebbene sì, l'effetto della Lega si fa sentire in questo decreto... E' alta la percentuale di meridionali al Nord, e perciò la Lega si vuole sbarazzare di questo eccesso di docenti del Sud... Anche su questa cosa sono assolutamente CONTRARIO.

Voti decimali: anche da quest'anno, nelle scuole primarie e secondarie di I grado, sono tornati i voti decimali (ovvero quelli che si usavano già nelle Secondarie di II grado, la famosa e temuta scala da 2 a 10). Questo punto del DL mi trova invece FAVOREVOLE perchè lo studente ha così una più chiara valutazione, molto fittizia è infatti quella con i giudizi (ottimo, distinto...) e, credo, ha una spinta maggiore per raggiungere il massimo, il 10.

Rischio bocciatura: Favorevole

Voto di condotta:
questo, possiamo dirlo, è il punto più caldo, che molti studenti rifiutano... Il ritorno del voto in condotta da quest'anno può influire sulla decisione di bocciatura, e può compromettere la promozione dell'alunno all'anno successivo di studi. Sembrerà strano, ma io sono molto FAVOREVOLE al ritorno del 7 (o 5? Non so) in condotta: anche nella nostra classe, non ditemi che non è vero, ci sono alcuni individui che hanno addirittura il coraggio di rispondere in faccia ai professori e mi dà molto fastidio, mi sento, come dire, "fottere" (scusate il termine) che questi vengano poi promossi... Per esempio l'anno scorso alcuni di questi studenti sono stati, nonostante il loro comportamento, promossi con 8 o 9 in condotta... Vi rendete conto? La scuola non forma solo gli studenti dal punto di vista del profitto, ma forma anche dei futuri cittadini italiani e quali mostri verranno fuori dalla scuola con questi occhi chiusi sul comportamento? E' davvero orribile, schifoso... Perciò sarebbe bello se tornasse il voto di condotta che influisce così anche sulla bocciatura, ma sarebbe ancora molto più bello (alla luce di quanto accaduto l'anno scorso nella nostra classe, per quanto riguarda due o tre individui) che i professori abbiano il coraggio di mettere 7 (o 5?) in condotta, perchè chissà quali putiferi si scatenerebbero per la bocciatura di uno studente che magari ha 8, 9 e 10 in tutte le materie e che si ritrova 7 in condotta. Quindi mi dico assolutamente FAVOREVOLE (e spero che sia il 7 e non il 5), perchè dà un briciolo di potere e rispetto in più agli insegnanti e perchè se uno studente si comporta diligentemente non ha nulla da temere, e non capisco sinceramente le parole e i pensieri dei manifestanti, contro, appunto, questo articolo del DL Gelmini

Caro libri: sì, sono FAVOREVOLE. Ma si potrebbe fare di più: perchè non diminuire il prezzo dei libri, oltre a farli durare per 5/6 anni?

Nuova materia: FAVOREVOLE, proprio per il discorso che la scuola forma nuovi cittadini italiani.

Edilizia: Magari... Comunque CONTRARIO, perchè solo con il 5% in più che se ne fa una scuola, meglio chiedere l'elemosina ai passanti!!!

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Ecco, questo è ciò che penso del Decreto Legge del ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini (non è forse meglio discutere così, che andare in piazza? Ah, ragazzi, voi che siete andati?!?)... mi spiace molto che il Governo abbia posto la questione di fiducia e ribadisco a color che ieri si sono assentati per prendere parte alla manifestazione di Porta Napoli (e che oggi si sono beccati 2, 3 e 3 1/2 dal miserabile e odioso professor Lupara come molti di voi l'hanno battezzato) che ormai è inutile manifestare: il decreto verrà approvato anche dal Senato, è senza ombra di dubbio (avete visto il numero dei seggi? Come può non passare?). In definitiva: Gelmini rimandata per eccesso di autorità e fiducia in se stessa all'esame del Senato...

Lasciatemi dei commenti e ditemi che ne pensate del DL Gelmini... Ciao a tutti! Dolce pomeriggio...

Vostro Giulio

primaemme

venerdì, 10 ottobre 2008, ore 17:00

"Il Presidente della Repubblica, visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione, ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; E m a n a il seguente decreto-legge:

Art. 1. Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti

 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto insufficiente, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.

 Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.

2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e' abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati; b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite le seguenti: «, espressa in decimi,»; c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»; d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5; e) e' altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente articolo.

 Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5. Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinche' le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

 Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attivita' di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7. Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «433. Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attivita' professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8. Norme finali

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 1° settembre 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca

Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze

 Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

 Visto, il Guardasigilli: Alfano

... Domani, amici miei, vi sciropperò il decreto e apriremo una discussione su tutto questo, ok? Ci vediamo domani!

Vostro Giulio

primaemme

venerdì, 10 ottobre 2008, ore 16:11

AVVISO AI NAVIGANTI:
Il professore Pannunzio ha ordinato che le assenze registrate in data odierna debbano essere giustificate in sede succursale direttamente dai genitori degli alunni assenti...

Come ben sapete, oggi a Lecce e in molte città d'Italia c'è stata la manifestazione anti-Gelmini e quindi il prof. vuole mettere le mani avanti e far luce su queste otto assenze... Ciao! A domani!

Vostro Giulio

P.S.: preparatevi per domani... Quarta e quinta ora vedremo sangue sulle pareti (traduzione: Piperno userà il fucile di Renzo e Lucia per sparare contro gli assenti di oggi... e non saranno certamente colpi a salve!!!)

primaemme
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venerdì, 10 ottobre 2008, ore 16:05

Lauretta, certo che ti perdono, anzi vi perdono, anche se siete un pò bastardetti :-) ;-)!!! A domani, ciaooo!

Giulio
primaemme
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venerdì, 10 ottobre 2008, ore 14:52

MALASANITA'

(DAL BLOG DI IMPERATRICE FU)

La mia  carissima amica RITA  mi ha chiesto di far girare quest'appello ...

fatelo anche voi son troppe le vite che si spengono per colpa della MALASANITA' ...

P.S se deciderete di pubblicare sul vostro blog il post dovrete lasciarlo per un pò di

giorni in modo che i familiari di FLAVIO  lo vedano

RINGRAZIO CON TUTTO IL CUORE CHI VORRà RENDERSI PARTECIPE

VVB

Amici, nella mia regione, in questi ultimi cinque anni, sono stati registrati diversi casi di giovani deceduti per la negligenza della sanità. Non si può andare avanti così. Anch'io sono una vittima della malasanità e sono ancora viva per miracolo... non sono giovane come loro... "la mia storia" si trova nell'ultima pagina http://rita.spazioblog.it// il link del mio blog "ufficiale"  I familiari di Flavio ve ne saranno grati.Cercate di far girare questo messaggio fra i vostri amici e di informarmi su chi ha aderito al mio appello. Ciò che è successo a Flavio, Federica Monteleone, Eva Ruscio, Angela Scibilia ... non deve succedere più. Sono figli nostri! Aiutateci anche voi, anche noi facciamo parte dell'Italia e non dobbiamo essere dimenticati.

Flavio Scutellà

 

        

  Federica Monteleone     

                

                                    

                                          Angela Scibilia  

   Eva Ruscio

primaemme
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venerdì, 10 ottobre 2008, ore 14:46

Ho trovato questa poesia , se così si può definire , girovagando sul web mentre cercavo delle foto di scuse Per Giulietto Dadino , e visto che mi è molto piaciuta la posto sperando che le parole incise come su una pietra , per me , siano per voi tutti fonte di ispirazione e di gioia ...................

BACI BACI Lauretta Dadina

primaemme
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venerdì, 10 ottobre 2008, ore 14:41

Giulietto, Dadino scusami tantissimissimissimo se mi sono  messa a ridere , lo sai che stavo scherzando e anche quello scemissimissimisssimo dell' Alessio ...... Mi fa tanto male vedere che non mi parli , ti prego ti ciedo scusa , mi fa molto male perchè noi siamo amici e io TVTTTTTTTTTTTTTTTTTTB , lo sai no ???? Ti chiedo ancora una olta di perdonarmi ......

BACI BACI Dadino

TUA Lauretta

primaemme
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giovedì, 09 ottobre 2008, ore 21:32

SALVE A TUTTI RAGAZZI!!!!! SONO ELETTRA MI DISPIACE DI NON ESSERMI FATTA SENTIRE IN QUESTI GIORNI MA QUELLO SCEMO DI MIO FRATELLO NN SI VUOLE SPOSTARE DALLA POSTAZIONE DEL PC, UFFA GRRR!!!! COMUNQUE BENE O MALE ECOMMI QUA!!! MOLTO CONTENTA DI ESSERCI SONO MOLTO FELICE DELLE SPLENDIDE COSE K HA DETTO IL PROF RIGUARDO A FANTASMI E VAMPIRI SONO COSE CHE COME SAPETE E ME NE FREGO DI CHI CRITICA MI PIACCIONO MOLTO !!!!  MAGARI FOSSE ANCHE IL NOSTRO PROF DI ITALIANO!!!!E DEVO DIRE CHE MI STA APPASSIONANDO ANCHE MOLTO LA LETTERATURA LATINA, GRANDE PROF LEI E MITICO!!!! POI SI E' MESSO ANCHE A PARLARE D MUSICA CELTICA COSA CHE IO AMO DA MORIRE... CHE SI PUO' KIEDERE DI PIU' DA UN PROFESSORE??? QUINDI PERSONALMENTE E CREDO A NOME DELLA CLASSE LA RINGRAZIO X AVER FATTO DICORSI COSI' IMPORTANTI E BELLI PERCHE' ANKE QUESTA E' CULTURA. GRAZIE!!!!!!
primaemme
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martedì, 07 ottobre 2008, ore 17:01

Stridono i miei pensieri, come gli aguzzi
denti di cromo d'un vampiro affamato,
sul tuo collo bianco, il tuo volto, lo scrigno
del mio cuore, intarsio di legno e lucchetti
di carne, sprigiona mille palpiti..

... e se mai
ti avrò, succhierei la tua linfa vitale, la tua
sostanza, giocherei,
vivido fanciullio, con il trastullo delle tue bionde
chiome tinte d'una pioggia d'ambra. E, milite
del tuo cuore ferito e agonizzante, vincerei, sulle
note argentee del mio requiem d'un organo d'ossa...

... E se pianti di lamia tenebrosa e atroce
verserò, cristalli e schegge di
scrigni costelleranno l'etere dei miei sogni,
amore, se non ti avrò, peregrino cieco, errerò tra burrasche di tempo
e battiti, sangue languido che scivola
sul mio cuore, lamia...



Anche oggi una lezione interessantissima di latino... Sulle ali della versione "Una storia di fantasmi" di Plinio il Giovane, abbiamo parlato di vampiri ovidiani
... e spettri e empuse... Lamiae, così chiamate, spiriti e vampiri senza pace, senza sepoltura, senza requie... E in mezzo a labirinti di biblioteche e specchi opachi e funesti, il succhiare di sangue e petali d'amore dissolti, come oblio del passato e dell'avvenire, una fine lontana, una gloria sperata o che incute terrore segnata dallo scoccare della campana della sepoltura, la fine... Il vampiro, essere dissolto nelle credenze del passato, nelle fobie delle tenebre, ma così reale, vivido personaggio presente in ciascuno di noi, nelle ante, nelle botole del nostro cuore... Ricordi, oblii, speranze, angosce, amore e odio, e timori per la fine... 
Ora devo proprio andare, ragazzi! Lo approfondiremo più in là, magari anche con la collaborazione del professore e potremmo discutere di questo... A più tardi, gli impegni chiamano!
Ciao, a presto e lasciatemi dei commenti con ciò che pensate (mi raccomando, non mancate :)!)
Vostro Giulio
primaemme
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martedì, 07 ottobre 2008, ore 14:52

AMARE LICEAT , SI POTIRI NO LICET

Traduzione :

Se non è possibile possedere , sia lecito AMARE !!!!!!

Madòòòòòòòò quanto mi piace questa frase , c'è la letta l' altro giorno in classe il Proff Pannunzio ( EH EH  non so se si scrive così ) , avevo intenzione di postarla l' altro giorno , ma come ha detto oggi in classe il nostro caro proffi , non ho avuto il coraggio ........... Coooooomunque che ne pensate , a voi piace ????? Eh , Eh fatemi sapere ..................

BACI BACI Lauretta

In questo caso mi lasciate un commentino ?????

P.S.  VVTTTTTTTTTTTTTTTTTTTB a tutti , non lo dimenticate mai , anche perche non mi stancherò mai di dirlo

primaemme
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categoria : amore